Non solo mamme: come funziona il bonus papà, il nuovo ricco sostegno che farà felici tantissime famiglie

Il Governo Meloni si è impegnato programmaticamente a sostenere la famiglia e la natalità con bonus dedicate alle mamme ma anche ai papà.

Si parla tanto del vantaggio economico prodotto dal bonus mamme, la misura contenuta nella legge di Bilancio 2024 che prevede per le lavoratrici madri un esonero della contribuzione previdenziale del 9,19%. L’agevolazione, valida fino a un massimo di 3.000 euro annui da riparametrare su base mensile, può offrire a ogni madre lavoratrice un introito in surplus di circa 250 euro mensili. L’aiuto alle famiglie non potrebbe però esplicarsi solo attraverso bonus dedicati alle madri: anche i papà hanno diritto a delle agevolazioni.

Bonus e agevolazioni per i papà
Bonus anche per i papà: come ottenerli – icicero.it

In altri Paesi, come in Germania o in Svezia, tutte le agevolazioni sociali, assistenziali e fiscali (fra cui il congedo parentale) spettano tanto alla madre quanto al padre. In Italia non è ancora così. Esistono tuttavia anche dei bonus dedicati ai papà che rientrano nella grande misura di sostegno alla genitorialità promossa dall’esecutivo.

Da anni si discute parecchio sulla questione. I padri sono spesso esclusi dai diritti ai sostegni principali, ed è per questo che si pretende un adeguamento della normativa, soprattutto per quel che riguarda le vere pari opportunità. Già da un po’ di tempo la politica si è attivata per permettere a entrambi i genitori di percepire gli assegni familiari per i figli.

Prima tali benefici (come per esempio l’assegno unico) non erano divisibili per entrambi i genitori. E nel caso di coppie separate, a beneficiarne era solo uno dei due, cioè quasi sempre la madre. In questo senso c’è stato già un passo in avanti da quando l’assegno unico può essere percepito o da entrambi i genitori in parti uguali.

Nel contesto dei sostegni per i figli, i genitori devono essere messi sullo stesso piano. Anche economicamente. Con l’assegno unico, nel caso di un ISEE sotto ai 17.090,61 euro, i genitori possono infatti arrivare a percepire i 200 euro al mese. Se la quota è divisa, un papà può dunque ottenere fino a 1.200 euro l’anno.

Bonus papà: come un padre può ottenere più di 3.000 euro l’anno

Un altro bonus che spetta di diritto ai papà riguarda le detrazioni per i figli a carico. E non tutti sanno che il diritto spetta anche al genitore maschio. Quindi il 50% dell’agevolazione va alla madre e il 50% al padre. Ecco come il Governo ha pensato a un bonus papà fino a 3.350 euro l’anno… Non esiste un bonus diretto ma un’agevolazione accessoria che dipende dalla possibilità di usufruire delle detrazioni per figlio a carico.

Un papà di due figli può ottenere più di 3.000 euro di bonus
Agevolazioni e detrazioni per i papà – icicero.it

Prendiamo il caso che una famiglia abbia due figli, il maggiore dei quali di ventuno anni (l’età che non dà più diritto all’AUU). Se il padre percepisce anche l’assegno unico per il figlio con meno di ventuno anni al 100%, grazie alla detrazione, il papà potrà ottenere circa 3.350 euro per i due figli.

Per legge, infatti, la detrazione per i figli a carico può essere sommata all’assegno unico nel caso i figli siano due: uno con meno di ventuno anni (e dunque beneficiario dell’AUU) e uno con più di ventuno anni (quindi che non rientra più nell’AUU).

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