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Home - Terracina : miti e leggende - il culto di feronia
il culto di feronia
iCicero la guida turistica di Terracina
iCicero: Terracina - il culto di feronia Dea dai molteplici aspetti,  Feronia è posta a tutela di quella natura selvaggia, di cui protegge i boschi, gli animali selvaggi (da cui "ferae"-"feronia"), le messi, i malati ed addirittura gli schiavi liberati.
Un aspetto, quest'ultimo, che inconsueto nella sua apparenza è invece strettamente legato alla sua natura di divinità preposta ai mutamenti di stato. Infatti a Roma ed in Etruria, Feronia è anche dea del fuoco e della fecondità sia del suolo, che degli animali, che dell’uomo.
Quanto fuoriesce dalla terra alla luce del sole, è posto sotto la sua protezione, in primis le acque sorgive, simbolo di quel perenne e spontaneo scorrere della vita di cui la dea è protettrice. Una divinità della vita e della natura, intese nella loro accezione più selvaggia.
La presenza di Feronia a Terracina è attestata da diverse fonti: Virgilio su tutti, ma anche Orazio e Plinio.
Il luogo di culto si trova a tre miglia da Terracina in direzione N-W in una località ricca di vegetazione e di sorgenti, collocata lungo l'Appia antica, qui alla fine del XIX secolo fu scoperta una testa marmorea che potrebbe rappresentare proprio la dea.
In relazione al santuario di Terracina si hanno due notizie.
La prima viene da Servio, che spiega perché la dea "gode del verde bosco": in  occasione di un incendio improvviso del bosco sacro, gli abitanti avrebbero voluto portarne via le immagini divine per collocarle altrove, ma il loro proposito incontrò la più ferma opposizione della diretta interessata, che fece rinverdire di colpo il bosco.
La seconda è  di Plinio: "Tra Terracina e il santuario di Feronia si è smesso di costruire torri, perché nessuna di loro si salvò dal fulmine".

iCicero: Terracina - il culto di feronia A Terracina Feronia , identificata con Iuno Virgo, era associata nel culto a Iupiter Anxurus ed era la protettrice degli schiavi liberati.
Nel suo tempio, infatti, avviene la cerimonia di liberazione degli schiavi e dove si trova un sedile di pietra con la scritta: "BENE MERITI SERVI SEDEANT SURGAT LIBERI" - GLI SCHIAVI CHE HANNO BEN MERITATO SEGGANO  E  SI ALZINO LIBERI.
Feronia è  proprio  "la dea degli schiavi liberati, dei liberti" che, a  capo rasato in segno di rinascita, ricevono il "berretto" degli uomini liberi.