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Home - Terracina : storia - il centro storico basso
il centro storico basso
iCicero la guida turistica di Terracina
Il Centro Storico basso di Terracina occupa la pianura compresa fra il mare e i rilievi di Monte S. Angelo e del Centro Storico alto.

L'urbanizzazione dell'area ha interessato soprattutto due distinte fasi storiche, quella romana e quella relativa agli ultimi due secoli; scarsi sono invece i dati riferibili al Medio Evo e al periodo successivo, quando la città dovette raccogliersi quasi esclusivamente sul colle dell'insediamento originario.

iCicero: Terracina - il centro storico basso Per quanto riguarda la prima fase, la direttrice fondamentale su cui si impostò, fra il III e il sec. A.C., lo sviluppo della zona fu la "Via ad Portum", la strada che conduceva dalla fertile area agricola della Valle (a nord-ovest della città) al porto di Terracina, per questa età noto quasi esclusivamente dalle fonti letterarie. Fra il I sec. A.C. e il I sec. D.C. si assiste a una notevole espansione di Terracina bassa: vennero realizzati un secondo foro, impropriamente definito "Foro Severiano", l'anfiteatro, di cui rimangono scarsi resti nelle case di Via Martucci, le terme e diversi edifici privati.
Il passaggio dell'Appia in questa zona, reso possibile dal taglio del Pisco Montano, e la concomitante ricostruzione del porto costituiscono ulteriori occasioni di sviluppo dell'area; la cronologia di tali interventi è tuttavia controversa: alla tradizionale datazione in età traianea (98-117 d.C.) si è infatti di recente contrapposta una nuova tesi che retrodata i lavori alla seconda metà del I sec. A. C.
All'inizio del V sec., con la riedificazione delle mura urbiche, la parte bassa della città doveva essere già in gran parte abbandonata: la nuova cinta muraria racchiuse infatti solo una piccola porzione dell'area, ed esclusivamente per proteggere un tratto dell'Appia.
Nel Medio Evo la trasformazione dell'antico insediamento di pianura appare significativa. Probabilmente è a partire dall'età carolingia (VIII-IX sec.) che si determinò la fondazione delle chiese e delle parrocchie extraurbane, mentre nel basso Medio Evo (XI-XIV sec.) trovarono una nuova funzione urbanistica l'importante via d'acqua costituita dal Fiumicello, con il piccolo scalo del "porto dei sandali", e, in parte, la grande struttura portuale di Levante.

iCicero: Terracina - il centro storico basso Nell'età moderna, dopo un lungo periodo di stasi protrattosi per tutto il '500 e il '600, si assiste alla radicale trasformazione della città bassa. Per volontà del papa Pio VI venne avviata, a partire dal 1785, la grande bonifica delle Paludi Pontine e, con essa, la fondazione del nuovo nucleo urbano, il Borgo Pio, terminale fisico e centro organizzativo di quell'impresa.

Impostato sulla memoria della struttura urbana antica e sui pochi resti medievali, il progetto urbanistico della "città nuova" si compì, nelle sue linee essenziali, in poco più di vent'anni; la sua realizzazione, tuttavia, proseguì per tutto l'800 fino ai primi decenni del '900 attorno alle due direttrici principali della Strada Pia (attuale Via Roma) e del Canale di Navigazione, che sostituì il Fiumicello.

L'età contemporanea non ha seguito il modello urbanistico della fase precedente, finendo per intaccare, con la sua caotica espansione, anche la struttura storica del Borgo Pio.