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Terracina

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iCicero: Terracina - Parco della Rimembranza

Parco della Rimembranza

Via San Francesco Nuovo, 50
04019 Terracina (LT)

Fu questo il primo parco pubblico della città, nato negli anni ’20, per ricordare i 141 cittadini di Terracina morti nella prima guerra mondiale e sepolti vicino ai campi di battaglia, lontani dal paese di origine.
Alla memoria di ciascun caduto fu dedicato un albero ed il suo nome scritto su una pietra sottratta alla Via Appia di Traiano.
L’opera assidua ed amorosa di pochi, grazie al WWF ed al Comune, ha restituito, dopo decenni di abbandono il parco:
ai cittadini perché non dimentichino,
ai giovani perché conoscano,
ai turisti perché condividano le bellezze della nostra terra.
  
  
Il parco si trova a ridosso del Centro Storico Alto, ai piedi della seconda acropoli su cui fu poi costruito l’ex Convento di San Francesco (1222) e quindi adibito ad ospedale fino ai primi anni ’90.
Il sito si raggiunge agevolmente anche in auto girando attorno alla fontana di Piazza della Repubblica e prendendo sulla destra la Salita San Francesco Nuovo.  
L' accesso al parco e'consentito, senza alcuna formalita'dalle ore 8 alle ore 12, dal lunedi al venerdi. Inoltre, il giovedi e la domenica, nel pomeriggio, si puo' usufruire di visite guidate gratuite, che iniziano due ore prima del tramonto. Comunque, previo accordo (Tel. 3393433456), gruppi precostituiti e classi scolastiche possono ottenerne la apertura e la guida gratuita in qualsiasi orario e giorno della settimana.  
 
Questo luogo e'una inaspettata oasi di quiete, tanto piu' preziosa quanto piu' vicina alle aree urbanizzate del centro storico alto e di quello basso. Tra il verde si aprono finestre e terrazzi che offrono scorci inconsueti sul mare, sulle isole e sul promontorio del Circeo: la citta' e' pur sempre presente ma non disturba: si tiene alla distanza giusta.   
   
Quattro sono gli aspetti per cui il Parco della Rimembranza si raccomanda alla attenzione del visitatore: l'aspetto panoramico, quello archeologico, il botanico ed infine quello che motivo'la sua istituzione: il debito di riconoscenza dei concittadini ai caduti per la patria. Un albero ed una pietra antica diventarono semplice cenotafio, testimoni   
    
Prima dei lavori, crolli frequenti e vegetazione invadente non consentivano l'accesso all'area, tanto e vero che per circa tre decenni il parco fu chiuso al pubblico diventando una sorta di discarica del sovrastante ospedale.   
   
La forte pendenza e'una costante di questo parco. Per mettere in comunicazione i percorsi, in genere pianeggianti ma posti su livelli diversi, e'stato spesso necessario raccordarli con scalinate che, per quanto suggestive, possono, purtroppo, presentare una qualche difficolta'per chi ha difficolta'di deambulazione.   
  
Semplificando molto i sentieri sono posti su cinque diversi livelli ed ognuno, lungo il percorso, offre almeno una terrazza panoramica da cui ammirare il paesaggio o qualche emergenza archeologica. E' il caso della pergola che si trova vicino all' ingresso, spesso utilizzata come aula verde per lezioni a classi di bambini in visita al parco.   
   
Sempre vicino all'ingresso, ci sono due altre terrazze successive: su quella superiore si trova il basamento del cosiddetto Tempio di Minerva. E' una magnifica struttura in opera quadrata che servi' da terrapieno alla soprastante seconda acropoli, aggiunta alla citta' dopo che si stabili' a Terracina la colonia romana(329 a. C.).   
  
Volgendo le spalle al terrapieno, la vista, in asse con il Viale della Vittoria, si apre sulla citta' bassa. Queste due terrazze vengono utilizzate durante l' estate per concerti di musica da camera.   
  
La quarta terrazza, proprio a ridosso del vecchio ospedale, scopre il panorama della citta' in direzione del Montuno e del porto. E' questo uno dei luoghi di sosta preferiti dai visitatori, non solo per la veduta, ma perche' e' fresco e ventilato anche in pieno estate.   
  
Lo spettacolo piu'imponente si puo'ammirare ai limiti orientali del parco, in prossimita' dello spigolo di Sud Est del bastione a sostegno della seconda acropoli. La muraglia, in opera poligonale del terzo tipo, sovrasta la citta', all'altezza di Piazza Garibaldi, creando cosi' un doppio richiamo storico che abbraccia un arco temporale di due millenni.   
    
Frammenti di storia, d'altra parte, sono sparsi un po' dappertutto nel parco. Si tratta di pesi di antichi telai, lucerne spezzate, manici di anfora, tessere di mosaico. Testimonianze queste di vita trascorsa e commerci con terre lontane. La maggior parte dei reperti risalgono all'epoca che va da due secoli prima e due secoli dopo Cristo.   
  
Tutte queste testimonianze vengono raccolte: le piu' integre sono destinate al civico museo, altre, pur significative, vengono sistemate in una vetrina che e' stata ricavata in una piccola cavita' naturale lungo uno dei sentieri.   
    
Come e' naturale per un parco, l'aspetto botanico risolta essere il piu' interessante.   
   
Lungo i percorsi, una tabellazione inserita nel contesto ambientale, illustra didatticamente le specie botaniche piu' interessanti: oltre 70 delle 200 presenti nel parco. Gli esemplari vengono rappresentati e descritti a gruppi di quattro laddove gli esemplari originali sono visibili a breve distanza.   
   
L'area si presta anche allo studio degli insetti, in particolare dei lepidotteri. Un apposito angolo e' stato ad essi dedicato: il giardino delle farfalle. Qui si trovano una serie di piante che attirano le specie di farfalle maggiormente frequenti in zona allo stato libero ed alcune tabelle le descrivono e le rendono riconoscibili.   
  
Una stampa incisa a Londra nel 1835, opera di E. Finden su disegno di W, Brockedon, ci mostra il Colle di San Francesco com'era all'inizio dell'Ottocento. Allora il pendio, occupato ora solo parzialmente dal parco, era ricoperto da macchia fino a raggiungere la Via Appia sottostante(l'attuale Via Roma).   

Il convento di San Francesco, poi destinato ad ospedale, fu bombardato e ricostruito, molte macerie rovinarono a valle e si sovrapposero al suolo antico sconvolgendo gli antichi sentieri.


Indirizzo : Via San Francesco Nuovo, 50 - 04019 - Terracina (LT)