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San Felice Circeo

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iCicero: San Felice Circeo - Il Tempio di Circe

Il Tempio di Circe


04017 San Felice Circeo (LT)
Sulla vetta del Monte Circeo, a 541 metri di altezza, sono ancora visibili i resti di un santuario presumibilmente dedicato a Circe. L'erudito greco Strabone (ante 60 a. C. - Tra il 21 e il 24 d.C.) nella sua Geografia ricorda la presenza al Circeo di un tempio dedicato alla dea e un'epigrafe, ancora conservata, attesta il restauro realizzato sotto l'imperatore Caracalla, nell'anno 213 d.C., di un’altare di Circe.
Proprio per il riferimento all'altare l'insigne archeologo del secolo scorso, Giuseppe Lugli, ha ipotizzato più che l'esistenza di un vero e proprio tempio la sussistenza di un Temenos, ovvero di un recinto sacro al centro del quale si ergeva l'altare e una scultura dedicata alla divinità.
Attualmente i resti che si conservano sul Picco di Circe sono costituiti da un basamento rettangolare di 40 × 25 metri, con il lato verso il mare realizzato in opera poligonale, con blocchi squadrati legati tra loro dall'utilizzo di Malta (anche le mura dell'acropoli del Circeo utilizzano la stessa tecnica, ma senza l'impiego di malta), ed il lato opposto E tratti del lato occidentale costruiti in opera incerta.
Di fronte al lato Ovest del basamento si trova la bocca di un pozzo, che appare ostruito.
Lungo il lato Sud della piattaforma, nei punti di maggiore sollecitazione, sono visibili anche piloni di uguale altezza e spessore.
Tutt'attorno affiorano diversi resti di muratura.
Il Lugli, soprattutto in riferimento all'opera poligonale, aveva posto la data di costruzione del tempio alla fine dell'epoca repubblicana, tra i Gracchi e Silla e dunque tra il II e I secolo a.C.; per l'utilizzo dell'opera incerta propose l'epoca della dinastia degli Antonini, ovvero il II secolo d.C. (procedendo per grandi approssimazione), tuttavia sulla datazione molti dubbi ancora rimangono da sciogliere.
Alcuni elementi oltretutto fanno propendere per la dedicazione del tempio a Venere.
 
La Testa della Maga
 
La testa della statua fu rinvenuta nel 1928, nei pressi della base nord del Picco di Circe, da un sanfeliciano, Luigi Tassini. Del Corpo non è stato trovato alcun frammento: giace probabilmente ai piedi del dirupo nord o sud sepolto sotto massi e detriti.